Ricette con Carne rossa

Carne rossa

Il termine carne rossa è spesso utilizzata con lo scopo di indicare tutti i tipi di carne caratterizzate da un’elevata concentrazione di enzimi come mioglobina ed emoglobina, che si differenziano a seconda del maiale macellato.
Una peculiarità delle carni rosse risiede proprio nel fatto che esse sono derivanti principalmente dagli animali da macello, tra cui vale la pena di ricordare il vitello, il maiale, il cavallo ed il puledro, oltre che la pecora e la capra.
Nonostante il suo sapore prelibato e la grande versatilità in cucina, che consente di preparare gustose ricette, al giorno d’oggi, purtroppo, la carne rossa è stata messa sotto accusa dai nutrizionisti per causare, a causa dell’eccessiva presenza di emoglobina e mioglobina, colonie cancerogene all’interno dell’intestino, con gravi problemi per la salute di chi è solito assumerle.
Tuttavia, è necessario puntualizzare che un consumo di carne rossa moderato può rivelarsi comunque non nocivo per la salute, oltre a consentire di non far perdere il piacere di gustarsi un buon arrosto o una grigliata in compagnia.

I principali tipi di carne rossa

Tra i tipi principali di carni derivanti da animali da macello, meritano particolare considerazione:
– la carne di bovino adulto;
– la carne di ovino e caprino adulto;
– la carne di cavallo;
– la carne derivante dalla selvaggina di pelo e di penna;
– infine, la carne di maiale.

Il termine bovino adulto viene usato in riferimento a tutti gli animali di carne bovina, eccezion fatta per il vitello. Esistono, tuttavia, alcune denominazioni come vitellone (per indicare un maschio o una femmina compresa tra i 15 e i 24 mesi), manzo (maschio castrato tra i 2 ed i 4 anni), giovenca (femmina di età tra i 2 e i 3 anni che non ha ancora partorito), bue (maschio di età superiore ai 4 anni), vacca e toro (per indicare rispettivamente un maschio in grado di generare ed una femmina che ha già generato).

Per quanto riguarda la carne di ovini e caprini adulti, ci riferiamo soprattutto all’agnellone, alla pecora ed al montone, che sono caratterizzati da un odore acre e forte. Oltre a queste tipologie, tra le carni ovine merita di essere citata anche la carne della capra e dal becco, che sono simili a quelle del montone e della pecora e vengono consigliate soprattutto se caratterizzate da un colore rosso vivo e da una parte grassa di colore bianchissimo.

I puledri di età compresa tra i 4 ed i 15 mesi rappresentano, assieme ai cavalli, gli animali da cui deriva la carne equina. Le carni di questi animali sono di colore rosso vivo, e tendono a scurirsi mano a mano che gli animali crescono per la presenza di mioglobina e ferro. La parte grassa, invece, è caratterizzata da un colore giallastro e da un aspetto oleoso, complice la presenza una grande quantità di acidi grassi insaturi. La presenza di glicogeno, invece, conferisce a queste carni un sapore dolciastro

Tra gli animali appartenenti alla categoria della selvaggina di pelo possiamo trovare la lepre, il cinghiale, ed il capriolo. In tutti questi tre animali, viene consigliata la carne di esemplari femminili oppure di soggetti giovani, che è viene apprezzata soprattutto per caratteristiche come tenerezza e delicatezza.

Infine, per quanto riguarda le carni rosse derivanti da selvaggina di penna, possiamo dire che essa deriva da uccelli come la quaglia, il fagiano, la pernice o la beccaccia, che vengono solitamente arrostite, cotte in casseruola, o preparate con altre tecniche, come per esempio in paté.

Carni rosse valori nutrizionali e calorie

Prima di cercare di stilare una tabella che specifichi i valori nutrizionali e le calorie delle carni rosse, è necessario puntualizzare che essi sono caratterizzati, nella quasi totalità dei casi, per l’assenza di carboidrati.
Per quanto riguarda la carne di maiale, elencheremo i valori nutrizionali delle principali parti edibili di questo animale, tra cui vale la pena di ricordare:
– la braciola di maiale, che ogni 100 grammi contiene all’incirca 200 kcal, con 24,73 grammi di proteine e 11,13 grammi di grassi;
– la carne di maiale macinata; che in 1 hg contiene 263 kcal, con 16,88 grammi di proteine e 21,63 grammi di grassi;
– la costina di maiale, contenente 15,47 grammi di proteine e 23,4 di grassi, con 277 kcal ogni 100 grammi (se arrostite diventano 361 kcal, con 20,89 grammi di proteine e 30,86 di grassi);
– la pancetta, che contiene 11,6 grammi di proteine e 45,04 grammi di grassi con 458 kcal per ettogrammo;
– infine, il lardo di maiale, contenente circa 850 kcal ogni 100 grammi, con 1,76 grammi di proteine e 94,16 di grassi.

Tra le componenti principali di carne bovina, invece, possiamo citare:
– la braciola di manzo, che contiene 198 kcal ogni 100 grammi, con 20,71 grammi di proteine e 12,15 di grassi;
– la carne macinata, che ogni 100 grammi contiene una quantità di proteine che varia tra i 20 (10% di grasso) ed i 14,35 (30% di grasso) ed una quantità di grassi che varia tra i 10 ed i 30 grammi per ettogrammo, con una quantità di kcal oscillante tra le 176 (10% di grasso) e le 332 (30% di grasso)
– l’arrosto di vitello, contenente 33,57 grammi di proteine e 9,15 di grasso ogni 100 grammi, con 226 kcal;
– la carne di vitello, che contiene 20,2 grammi di proteine e 2,87 grammi di grasso, con 112 kcal ogni 100 grammi.

Carne rossa benefici principali

Le carni rosse sono state spesso associate all’insorgere nell’organismo di patologie più o meno importanti, con particolare attenzione al sorgere di tumori allo stomaco o all’intestino.
Tuttavia, è necessario puntualizzare che il rischio di patologie è proporzionato all’abuso della carne. Certamente, salvo diverse disposizioni del medico curante, l’assunzione di due o tre porzioni a settimana non dovrebbe creare problemi.
Tra le principali proprietà nutritive delle carni rosse possiamo trovare citare la presenza di proteine (di cui già abbiamo parlato nel precedente paragrafo), ferro, carnitina e Vitamina B, indispensabile per il nostro corpo.

 

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