Consigli su come cucinare carne di cavallo

Consigli su come cucinare carne di cavallo

Consigli su come cucinare carne di cavallo

La carne di cavallo, consigliata da medici e nutrizionisti, è particolarmente apprezzata per la sua ricchezza di proteine nobili e per l’ottimo apporto di vitamine e sali minerali. Consente anche un ottimo approvvigionamento di ferro; quest’ultimo è biodisponibile, ossia assimilabile con molta facilità dall’organismo. Per tale motivo la carne di cavallo è indicata soprattutto per le persone affette da anemia (sia primaria che secondaria), per gli sportivi, per gli adolescenti e per le donne in stato interessante. Inoltre, la carne di cavallo può essere un elemento molto importante all’interno di una dieta dimagrante, grazie al suo limitato apporto calorico.

Su come cucinare la carne di cavallo la cottura deve essere eseguita con cura, per fare in modo che il suo sapore leggermente dolciastro possa essere apprezzato come merita anche da parte di chi, solitamente, non ama consumare carne.

La prima operazione da compiere consiste nello spennellare la superficie della carne impiegando una soluzione composta da due elementi, olio extravergine di oliva e aceto balsamico; i due ingredienti dovranno essere utilizzati nella stessa proporzione. Successivamente trasferire la carne in frigorifero all’interno di una ciotola, all’interno della quale dovrà marinare per una trentina di minuti. In questo modo il suo sapore verrà leggermente smorzato preservando, nello stesso momento, la morbidezza.
Chi lo desidera potrà conferire alla carne un aroma ancora più raffinato aggiungendo spezie come peperoncino, aglio, prezzemolo tritato, dragoncello e pepe macinato fresco, oppure utilizzando un rametto di rosmarino.
Per quanto riguarda la cottura, questa dovrà essere molto veloce, vista la consistenza particolare della carne di cavallo. in tal modo verranno evitate cotture particolarmente elaborate, rendendo l’operazione semplice anche per chi non ha una grande abilità in cucina. L’obiettivo è quello di mantenere la carne molto tenera riuscendo, nello stesso tempo, a farne risaltare il sapore.

Se si hanno a disposizione delle fettine, queste potranno essere scottate direttamente sulla piastra oppure, in alternativa, all’interno di una padella antiaderente. Un altro suggerimento è quello di impiegarle per realizzare degli invitanti involtini, magari riempendoli con del pomodoro e del formaggio pecorino, cuocendoli per qualche minuto in forno.

Se i tagli sono più grossi, un ottimo consiglio è di utilizzarli per preparare uno spezzatino, al quale sarà aggiunto del vino rosso; questi tagli, invece, non sono ideali per gli arrosti, in quanto la cottura prolungata finirebbe per rendere eccessivamente stopposa la carne, eliminando gran parte delle sue sostanze nutritive, oltre a rendere difficile la sua masticazione. Al contrario, la carne di cavallo si adatta perfettamente a preparazioni come le braciole alla barese, oppure per i famosi straccetti. Un’idea è anche quella di utilizzare la carne per portare in tavola un ragù con il quale condire delle saporite tagliatelle; rispetto al ragù di manzo, quello di cervo è in grado di fornire un’ottima percentuale di ferro.

La carne di cavallo può essere servita anche all’interno di un antipasto; il carpaccio di cavallo è fresco e, se accompagnato da lamelle di tartufo (o, in alternativa, di porcino), e da delle scaglie di grana, raccoglierà sicuramente consensi. Servito con un’insalatina potrà trasformarsi anche in un secondo piatto leggero e saporito.

Ricordarsi, quando si cuoce la carne di cavallo, di non aggiungere il sale durante le prime fasi; quest’ultimo, infatti, assorbirebbe tutta l’umidità presente all’interno della carne, rendendola eccessivamente secca e difficile da masticare, oltre che poco invitante. Limitarsi a salare solo a fine cottura, poco prima di servire la carne ai commensali.