Cucinare il capriolo

Cucinare il capriolo

Cucinare il capriolo

La carne di capriolo è una delle più delicate da cucinare per dar vita a diverse pietanze: non è difficile sapere le cose principali su come cucinare il capriolo. La carne rientra sicuramente tra i pasti preferiti dagli italiani, ma spesso bisogna fare attenzione alla qualità e soprattutto al tipo di carne che si mangia. Una delle più raffinate tipologie è sicuramente il capriolo che piace a molti e che però non è sempre facilmente reperibile.

Ecco perché, prima di conoscere tutto su come cucinare la carne di capriolo, è bene fare attenzione al posto dove rifornirsi. Nella maggior parte dei casi è possibile richiederlo al proprio macellaio di fiducia che provvederà a procurarsi la quantità che serve per creare delle pietanze saporite e molto particolari.

La carne del capriolo

Innanzitutto è bene ricordare che il capriolo fa parte delle carni rosse e non è particolarmente tenera: ecco perché il modo in cui viene cucinato è di fondamentale importanza così da non rovinarne le principali caratteristiche. Inoltre il capriolo è una carne dal sapore abbastanza deciso e forte, ma ciò non vuol dire che non vale la pena assaggiarlo.

Cucinare la carne di capriolo

Il capriolo è un tipo di carne che permette di mettere in pratica una serie di interessanti ricette: va comunque specificato che, oltre alla carne di capriolo fresco, vi sono anche dei pezzi che è possibile trovare surgelati. Ovviamente cambierà qualcosa a livello di sapore, ma l’esperienza culinaria col capriolo sarà certamente gradita per chi assaggerà un piatto che lo contiene. Dato il suo sapore abbastanza deciso, la maggior parte delle ricette che prevedono l’utilizzo della carne di capriolo richiede che esso sia marinato con del vino, erbe aromatiche ed alcune spezie. Il tutto contribuirà a dare gusto alla pietanza e a rendere piacevole il piatto che contiene carne di capriolo.

Non è difficile conoscere i dettagli su come cucinare il capriolo: essa può essere utilizzata in forma di costolette, da cuocere anche alla griglia, oppure come spalle e cosciotti che sono l’ideale soprattutto per chi ama la cottura in umido. Senza dimenticare che la carne di capriolo non è un’ottima scelta solamente per i secondi piatti, ma anche per un ricco primo piatto: anche nei ristoranti si può gustare dell’ottimo ragù di capriolo con pasta o anche con degli gnocchi.

Capriolo ricette

Non mancano le idee per utilizzare la carne di capriolo in modo appropriato e dar vita a dei piatti davvero molto succulenti. C’è chi preferisce utilizzare questo tipo di carne per dei primi molto ricchi come pasta al ragù di capriolo, ma sicuramente non mancano coloro che preferiscono mangiare questo tipo di carne come secondo piatto in diversi modi. Lo si può gustare come capriolo in salmì con polenta di grano saraceno, un piatto tipico della stagione invernale e che unisce alla perfezione la tradizione gastronomica con alcune piacevoli innovazioni. Chi invece preferisce restare sul classico potrà mangiare dell’ottimo capriolo alla cacciatora, dunque al sugo, o anche arrosto così come lo si può gustare in forma di spezzatino da poter accompagnare ad una serie di contorni molto gradevoli. Tutte sono ricette di facile realizzazione e che prevedono il capriolo al loro interno.

Capriolo in umido

Capriolo in umidoIngredienti per 4 persone:

1 kg di carne di capriolo,
Una Cipolla,
2 Carote,
2 Gambi di sedano,
Uno spicchio d’aglio,
2 foglie di alloro,
2 foglie di salvia,
50 g di burro,
5 cucchiai di olio d’oliva,
Un rametto di rosmarino,
5 chiodi di garofano,
Vino rosso,
Sale e pepe q.b.

Procedimento

Per prima cosa, pulire la carne dal grasso, tagliarla a cubetti e metterla in una ciotola con due bicchieri di vino, le foglie di alloro e salvia tritate finemente, il rosmarino e i chiodi di garofano. Lasciar marinare per almeno 10 ore. Scolare quindi la carne dalla marinatura.
In un tegame, se possibile di terracotta, sciogliere il burro con l’olio d’oliva. Nel frattempo tagliare le cipolle a cubetti sottili e aggiungerle all’olio e al burro ben caldo fino a doratura. A questo punto, dopo circa 5 minuti, aggiungere il sedano e le carote sempre tagliate a cubetti sottili.
Lasciare cuocere finchè non si ammorbidiscono le verdure, quindi aggiungere la carne tagliata a cubetti. In seguito aggiungere al tutto la marinata e ulteriore vino rosso fino a che il capriolo non ne è ricoperto. Cuocere a fuoco moderato per almeno tre ore.
A questo punto levare i pezzi di capriolo e frullare le verdure con il fondo di cottura.
Mescolare il sugo ottenuto con la carne e mettere di nuovo a bollire per qualche minuto, quindi servire il capriolo in umido ancora caldo.

Qualche ultimo consiglio:
Scegliete un taglio di carne magro e di ottima qualità: meglio essere sicuri della provenienza del capriolo, non solo per la riuscita del piatto, ma soprattutto per la vostra salute! Inoltre ricordate che la marinatura non deve assolutamente essere trascurata, perchè va ad insaporire la carne, levandole un retrogusto che può risultare eccessivamente selvatico.
Per il vino scegliete un rosso corposo: un buon Amarone della Valpolicella è perfetto!
Vi consiglio di accompagnare il piatto con una buona polenta fumante e di scaldare i piatti in cui andrete a servire: rimarrà caldo e gustoso più a lungo!

Capriolo alla valdostana

Certamente una delle ricette più tradizionali per quanto concerne la preparazione di carne di capriolo è il capriolo alla valdostana. Piatto tipico della Valle d’Aosta è molto semplice da realizzare anche in casa.

Marinatura del capriolo. Il primo step prevede la pulizia di verdure come carote, prezzemolo e sedano che andranno tritate e successivamente unite insieme a dei pezzi di carne di capriolo. Successivamente si può aromatizzare con ginepro, timo o anche cannella per dare un sapore piacevole e delicato, prima di bagnare con del vino rosso e di regolare sale e pepe da inserire. A questo punto è pronto il processo di marinatura che richiede un giorno solitamente e prevede che i pezzi di carne restino assieme a questi ingredienti all’interno del frigorifero.

Successivamente si mette a scaldare dell’olio in padella e piano piano si inseriscono i pezzi di carne di capriolo da cuocere. Questi andranno poi bagnati con della grappa che verrà fatta evaporare ed infine verranno aggiunti gli ingredienti restanti dalla marinatura. Nel momento in cui ci si accorge che i pezzi di carne sono cotti, essi possono essere serviti, magari accompagnati da un puré di patate.

Capriolo al forno

Ingredienti per 4 persone:
1 cosciotto di capriolo
200 g di prosciutto crudo
1,5 l di vino bianco
1 cipolla
2 spicchi d’aglio
3 foglie di alloro
2 foglie di salvia
q.b. bacche di ginepro
q.b. aceto di vino bianco
q.b. olio extravergine d’oliva
q.b. sale

Procedimento

Per preparare in casa il delizioso capriolo al forno, occorre per prima cosa lavare accuratamente il cosciotto con acqua e aceto di vino bianco. Fatto ciò, possiamo procedere a marinare la carne, per smorzare il sapore inteso della selvaggina. Versiamo in una ciotola capiente il vino bianco e gli aromi: le foglie di alloro, le foglie di salvia, le bacche di ginepro, gli spicchi d’aglio e la cipolla tagliata a pezzetti. Immergiamo il cosciotto di capriolo e lasciamolo marinare per almeno 12 ore. Al termine della marinatura, riscaldiamo un’ampia padella leggermente unta con un filo di olio extravergine d’oliva e rosoliamo il cosciotto in ogni sua parte. Filtriamo il vino bianco utilizzato per marinare la carne e versiamone un piccola parte nella padella, per bagnare e insaporire il capriolo. Avvolgiamo interamente il cosciotto di capriolo con le fette di prosciutto crudo, dopodiché adagiamolo su una pirofila in ceramica o in vetro. Profumiamo con gli aromi filtrati della marinata e irroriamo con il restante vino bianco. Cuociamo il cosciotto di capriolo nel forno preriscaldato a 200° per un’oretta e mezza. Dopo 45 minuti ricordiamoci di girarlo per uniformare la cottura. In alternativa, è possibile azionare la modalità forno ventilato. Al termine della cottura il cosciotto di capriolo al forno è pronto per essere portato in tavola ancora caldo e fumante.

Consigli

Il cosciotto di capriolo al forno è una ricetta prelibata e sostanziosa, ideale da servire nelle grandi occasioni. Possiamo accompagnare questo secondo piatto con un classico contorno di patate cotte al forno o con una fresca insalata di stagione. Se desideriamo conferire un sapore più intenso, possiamo sostituire il vino bianco con un vino rosso, ottimo anche per accompagnare in tavola la pietanza. Ai veri intenditori, consigliamo un eccellente Vicenza Merlot riserva DOC.

Spezzatino di capriolo

Diffusa principalmente nelle zone di montagna la carne di capriolo sta diventando abbastanza nota e apprezzata in tutta la penisola. Questo tipo di carne è molto tenera e magra e costituisce un secondo piatto prelibato, vediamo insieme la ricetta dello spezzatino di capriolo.

Ingredienti per 4 persone:
1 kg di polpa di capriolo
400 g di pomodori maturi
300 g di funghi freschi
3 carote
1 cipolla
mezzo litro di vino rosso
scorza di arancia
sale q.b.
alloro
rosmarino
30 g burro

Preparazione

Il primo passo è tagliare la carne di capriolo a cubetti per poi immergerla con il vino rosso in una ciotola capiente e coprirla con la pellicola. Aggiungere anche alloro, rosmarino e la scorza dʼarancia per far insaporire la carne e lasciare a marinare per circa 5 ore. Nel frattempo, quando il tempo della marinatura sta per scadere, si possono preparare i pomodori, sbucciati e tagliati a cubetti si possono mettere in una terrina. A questo punto pulire anche i funghi e tagliarli a fettine sottili e farli rosolare in una padella con il burro. In unʼaltra padella, fate rosolare il cubetti di capriolo marinati insieme alle carote a alla cipolla ben tritata. Quando il tutto sarà diventato dorato unite il vino della marinatura, debitamente filtrato e lasciate evaporare lʼacool a fuoco basso. A questo punto unire i pomodori a cubetti, i funghi e il sale e quando il vino sarà del tutto evaporato aggiungere acqua, continuare la cottura per circa unʼora.

Consigli

Si consiglia di servire lo spezzatino di capriolo caldo e di accompagnare il piatto con un leggero purè di patate.