Come cucinare la carne di camoscio

Come cucinare la carne di camoscio

Come cucinare la carne di camoscio

La carne di camoscio allevato in Italia è particolarmente rara da trovare in commercio; nei supermercati, infatti, è possibile trovare questo tipo di carne, rigorosamente surgelata, solo proveniente da allevamenti siti all’estero. Se siete fortunati e siete in zone di montagna dove è possibile trovare carne di selvaggina allevata in loco, allora il discorso cambia.

Cucinare carne di camoscio allevata non è così svantaggioso come può sembrare: essa infatti risulta essere più tenera e facilita dunque la cottura. Uno degli esempi più abituali in Italia per quanto riguarda il camoscio è la nocetta, un particolare tipo di prosciutto valdostano ottenuto dal cosciotto dell’animale che viene precedentemente marinato e poi essiccato all’aria.

É possibile cucinare la carne di camoscio in svariati modi, tutti con un comune denominatore: si tratta di preparazioni tipiche di montagna e specifiche del Nord Italia, così come la provenienza dell’animale. Tra le più gettonate troviamo il camoscio in umido, camoscio alla tirolese, camoscio in civet, camoscio al forno, arrosto di camoscio.

Ma ciò su cui è importante focalizzarsi è il processo che sta alla base di tutte queste ricette, ossia la marinatura della carne. Marinare la carne di camoscio è un’operazione molto delicata che richiede tanto tempo e pazienza. Bisogna essere impeccabili poiché da ciò dipende il risultato finale della ricetta. La prima cosa da fare è quella di spezzare la porzione di carne che si ha a disposizione in pezzi più piccoli; ciò permetterà agli aromi di penetrare bene all’interno e di insaporire meglio il tutto. Inoltre impiegherà meno tempo di marinatura rispetto al pezzo di carne intero. Attenzione però a non creare una poltiglia! La carne va inoltre bucherellata con la punta di una forchetta o di un coltello, procedimento che per comodità potete effettuare prima di tagliare la carne. I pezzi devono risultare di grandezza omogenea, così da garantire una perfetta cottura che non evidenzi differenze di durezza dalle carne una volta servita in tavola.

Come preparare una marinata ad hoc per la carne di camoscio?
Gli ingredienti indispensabili sono: vino rosso, cipolla, sedano, carota, aglio, sale, pepe, grappa, olio e i vari aromi. Per questi ultimi si consiglia di sceglierli in base ai propri gusti personali, ma sono raccomandabili rosmarino, timo, alloro, basilico, salvia. Potete anche optare per l’aggiunta di qualche fetta di limone, bacche di ginepro o chiodi di garofano. L’importante dunque è che ci sia sempre una base liquida (vino, aceto o limone), una componente oleosa (olio extra vergine di oliva) e varie erbe aromatiche. Ovviamente per le dosi dovete regolarvi in base alla quantità di carne che avete a disposizione.

Attenzione però agli accostamenti: equilibrare bene il tutto ed evitare che un aroma sovrasti gli altri. Una volta scelti gli ingredienti da utilizzare, riponete i pezzi di carne in una casseruola e ricopriteli con la marinata. Sigillate bene e lasciate la carne a riposo. Sì ma per quanto? La durata della marinatura della carne è un processo molto delicato, dal quale dipenderà il gusto del piatto che porterete in tavola. Ecco perché non bisogna avere la minima fretta. Questo passaggio può durare da un minimo di 48 ore ad un massimo di 6 giorni, in caso di un pezzo di carne unico non spezzato. La carne va rigorosamente tenuta in fresco, nelle stagioni estive meglio direttamente in frigorifero. Dunque qualsiasi sia la ricetta che avete in mente, con carni come quella di camoscio, si consiglia sempre di procedere prima con la marinatura, operazione fondamentale per intenerire il pezzo e insaporirlo.

Ricordiamo che la carne di camoscio, così come un po’ tutta la carne di selvaggina, risulta essere povera di grassi. Su come cucinare la carne di camoscio, dunque, non è così complesso come si immagina, basta solo avere delle accortezze e tanto tempo a disposizione. Imprescindibile anche l’uso di ingredienti e prodotti di prima qualità: sarebbe un vero peccato sacrificare un buon pezzo di carne rossa per uno scivolone del genere. Se volete quindi stupire i vostri ospiti servendo un bel piatto di carne di camoscio, non tentennate, rischiate e buttatevi! E ricordate: ciò che vi farà fare un figurone sarà proprio il segreto della marinatura. Provare per credere.