Carne in padella

Carne in padella

Carne in padella

Apparentemente, cucinare la carne in padella è un’operazione molto semplice, che può essere eseguita velocemente senza dover seguire particolari indicazioni. In realtà, è piuttosto facile compiere degli errori che, oltre a far arrivare in tavola una bistecca eccessivamente dura e secca (quindi difficile da tagliare e da masticare), porteranno anche a modificarne il sapore e ad eliminare quasi tutte le sostanze nutritive in essa contenute.

Cucinare la carne in padella

La prima cosa da considerare quanto si ha intenzione di cucinare una bistecca in padella è che diverse tipologie di carne sono molto povere di zuccheri; questo rende necessario aggiungerli nella fase di cottura, impiegando ingredienti come succo di limone, di arancia, vino e, in alcuni casi, miele. La funzione dello zucchero diventa fondamentale, perché permette una cottura perfetta, consentendo di ottenere una bistecca che presenti una crosticina esterna mantenendosi, al contempo, molto morbida al suo interno. Solo la carne di manzo non ha bisogno di aggiunte perché contiene una adeguata percentuale di zuccheri al suo interno.

È necessario porre particolare attenzione anche alla padella utilizzata per cucinare la carne; un consiglio è di impiegare padelle realizzate in ghisa oppure in metallo, che permetteranno di ottenere il tipico imbrunimento, difficile da replicare in una comune padella antiaderente.

Carne in padella ricetta

Iniziare scaldando la padella a fuoco vivo; quando avrà raggiunto la temperatura di 140° adagiare all’interno della padella le bistecche, cercando di lasciare spazio tra una fetta e l’altra. Questo accorgimento eviterà che la temperatura si abbassi eccessivamente, oltre a consentire all’acqua di evaporare. Se la superficie della bistecca dovesse risultare troppo bagnata utilizzare un foglio di carta da cucina per asciugarla.

Nel caso in cui il taglio impiegato sia particolarmente grasso si potrà evitare di aggiungere olio all’interno della padella; in caso contrario, invece, sarà sufficiente spennellare entrambi i lati della carne con un filo d’olio. Evitare di versare direttamente l’olio nella pentola, perché rischierebbe di bruciare velocemente. Allo stesso modo cercare di non utilizzare burro oppure olio extravergine di oliva; entrambi, infatti, non sono in grado di tenere a temperature alte. Molto meglio servirsi dell’olio di oliva o di oli vegetali (come l’olio di arachidi), che hanno un punto di fumo più alto. Se si desidera impiegare comunque l’olio di oliva limitarsi ad aggiungerlo, una volta terminata la fase di cottura, direttamente sul piatto di servizio.

Per quanto riguarda il sale ed il pepe, procedere con l’operazione su entrambi i lati della carne, non nei primi minuti di cottura. La temperatura dovrà essere mantenuta costante (sempre attorno ai 140°) nei minuti in cui rimarrà sul fuoco; in questo modo la carne potrà imbrunirsi nella sua parte esterna.

Evitare di punzecchiare la superficie con una forchetta, perché porterebbe alla perdita dei succhi contenuti nella carne; al suo interno dovrà mantenersi, infatti, umida e di un colore rosastro. Terminata la cottura trasferire la carne su un piatto e avvolgerla per un paio di minuti in un foglio di carta alluminio; questa operazione permetterà ai succhi di reidratare le zone rimaste più asciutte.

Nella padella saranno rimasti dei grumi; dopo aver eliminato le parti di grasso (non buttare, però, il liquido marrone) aggiungere poca acqua, del vino (oppure della birra) e del succo di arancia. Aiutarsi con una spatolina per far sciogliere i grumi, rimettendo la padella sul fuoco per pochi istanti. Per completare versare questo “sughetto” sulla carne cotta.