Cucinare il cinghiale

Cucinare il cinghiale

Cucinare il cinghiale

ll cinghiale è un maiale e selvatico e l’uso della sua carne per scopi alimentari è molto diffuso. D’altronde, questo animale è molto diffuso nei paesi del mediterraneo, Italia compresa. Nel nostro paese, un gran numero di cinghiali è presente sia nelle Alpi che nelle Prealpi. Dal punto di vista squisitamente gastronomico, la carne di cinghiale è inserita tra le cosiddette carni nere.

Carne di cinghiale

La carne di cinghiale si presta ad essere preparata in tantissimi modi. Questo perchè è molto saporita e ben si adatta con altri sapori. Un’altra caratteristica di questo tipo di carne è che essa è molto dura, soprattutto nel caso che il cinghiale sia selvatico. Per questo si presta a diversi abbinamenti soprattutto se conditi con dei sughi. L’amalgama, infatti, contribuisce ad intenerire la carne, oltre che ad insaporirla. Allo stesso modo, la carne di cinghiale si adatta molto bene alla preparazione di piatti che richiedono un lungo tempo. La lunga cottura, infatti, contribuisce ad intenerire la carne.

Cinghiale ricette

Un piatto che presenta tutte queste caratteristiche è il ragù di cinghiale, che spesso condisce le buonissime pappardelle. In questo caso la carne di cinghiale va cotta nella passata di pomodoro. La cottura va effettuata a fuoco lento per almeno due ore e mezza. Il sugo può essere semplice oppure si possono aggiungere altri ingredienti, in base ai propri gusti personali. Una buona aggiunta, per esempio, possono essere i funghi, che arricchiscono il piatto di un nuovo sapore.

Ma le pappardelle al sugo di cinghiale sono solo uno dei tanti piatti che è possibile preparare con la carne di questo animale.
Altri piatti noti e deliziosi sono il cinghiale alla cacciatora, preparato al vino rosso o anche il cinghiale fatto in umido. Questo piatto non è di facile preparazione ed occorre diverso tempo visto che in una prima fase, il cinghiale deve essere lasciato in ammollo con i vari odori, in modo che assorba tutto il sapore. Si tratta però di un piatto molto gustoso, adatto soprattutto nel periodo invernale.
Il cinghiale in umido, inoltre, si sposa perfettamente con tutta una serie di altre pietanze. Si può servire, per esempio, unitamente ad una bella polenta o, in alternativa, con del purè di patate. Per quanto riguarda il vino da abbinare, invece, come quasi tutti i tipi di carne, anche la carne di cinghiale è facilmente abbinabile a tanti tipi di vino rosso.

Se, in generale, la carne di cinghiale ha bisogno di essere resa più tenera, un discorso a parte va fatto per la carne di quei cinghiali più giovani. La carne di questi, infatti, è solitamente più tenera per cui si presta anche ad altri tipi di preparazione. Dei cinghiali più giovani, sono molto apprezzate le costolette così come i cosciotti. Non c’è nulla di meglio, infatti, che una bella grigliata con questo tipi di carne. Le costolette o i cosciotti di cinghiale sono ottimi se preparati alla griglia o arrosto. In alternativa, possono essere cotti in padella con olio d’oliva.

Carne di cinghiale consigli

In generale bisogna sempre tener presente alcuni accorgimenti. In primis, come già detto, i vari modi per intenerire la carne, ovvero l’aggiunta di sughi o la cottura abbastanza lunga. Inoltre, è sempre bene far marinare a lungo la carne di cinghiale. Questo è un consiglio utile per tutta la selvaggina. Questo procedimento serve a rendere più tenere la carne ma anche per mitigare il sapore selvatico. La carne di cinghiale, una volta introvabile può essere oggi acquistata in qualsiasi macelleria ma anche in alcuni supermercati.